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l'idea

L'idea per questo romanzo nacque da un sogno. La scena era quella in cui Corinna, frustata e imprigionata in una cella da Don Corraya, chiede a Dorian di portarla via con sé. Allora naturalmente non sapevo si sarebbero chiamati Corinna e Dorian, ma quella scena mi piaceva, così la buttai giù, per non perdere le sensazioni che mi aveva dato, e provai a ramificarla e a costruirci intorno un filo narrativo.
Feci di lui un corsaro - dato che da sempre sono appassionata del loro mondo - e gli diedi una ragione per introdursi nelle galere del suo nemico - un fratello minore da salvare precedentemente catturato, per lei creai un antefatto che l'avrebbe portata ad essere imprigionata dal medesimo nemico... e tutto ebbe inizio :)
Le imprese di Henry Morgan hanno fatto la storia della Filibusta, e Dorian O'Rourke non poteva che essere un fiero alleato. A Portobello e a Maracaibo, lo misi al fianco del grande filibustiere, insieme a Corinna, perché fossero loro a fare un pizzico di storia... come artefici sottili delle più geniali vittorie mai scritte ad opera del feroce popolo di Giamaica e Tortuga.

 

il romanzo

CORINNA, LA REGINA DEI MARI
Edizione Leggereditore 2011
isbn : 978-88-6508-078-8
cartonato con sovracopertina, 832 pagine
formato ebook: EPUB con social DRM, 0,77 MB


Oceano Atlantico, 1662.

Una giovane donna, vestita da uomo, ha deciso di solcare i mari, per sfuggire a un matrimonio combinato che la condannerebbe all’infelicità. Bellissima e indomabile, il volto incorniciato da una chioma rossa e selvaggia, tiene testa anche al più temibile dei corsari. Il suo nome è Corinna.

Nei burrascosi mari tropicali, pirati e corsari si contendono bottini e ostaggi in feroci assalti a qualunque nave abbia la sventura di incrociare la loro rotta. Non fa eccezione il vascello su cui è imbarcata Corinna. Rapita da un uomo spregevole, la donna rimpiange il giorno in cui ha lasciato la casa paterna. Ma quando ha ormai perso ogni speranza, durante un’incursione nelle prigioni in cui è stata rinchiusa, il famigerato corsaro Dorian O’Rourke la vede e la porta via con sé. Dapprima a fianco dell’affascinante uomo di cui si innamora, poi al comando di un veliero tutto suo, Corinna si trasforma in una vera regina dei mari un capitano temuto e rispettato da tutti.
Tra violente tempeste, arrembaggi e mille traversie, si snoda la storia d’amore e d’avventura di un’eroina fuori dagli schemi, pronta a combattere fino all’ultima goccia di sangue per la propria libertà, per i propri principi e per l’uomo che ama.
 

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recensioni

"Corinna di Kathleen McGregor, affascinante per queste sue descrizioni marinaresche e piratesche quanto mai credibili" 
Franco Forte (Roma in fiamme, Mondadori) - Isn't It Romantic?
 

"Alcuni hanno definito questa autrice la Wilbur Smith italiana e non si può che essere d’accordo con loro. Pur scrivendo appassionanti storie d’amore, le sue ambientazioni
sono adrenaliniche e dense di azione ed emozione. Duelli, battaglie, arrembaggi. Il mare non ha segreti, per lei..."

Romance Magazine


"Preparatevi a salpare a bordo di favolose navi pirata, al fianco di corsari tutti d'un pezzo, bucanieri della peggior risma e fanciulle che sono la cosa più lontana dall'essere indifese che ci sia! Avventura, battaglie, amore, passione, suspence, meravigliosi scenari storici ed esotici fanno da sfondo a questo strepitoso romance"
Paola - Blog Isn't It Romantic?    5 stars


"Può un amore oltrepassare i confini della morte, solcare gli oceani, superare le tempeste del cuore e gli uragani del mare?
E’ ciò che avviene in questa storia d’amore e di passione, di morte e di terrore, un intreccio indissolubile di due anime e due corpi che si cercano, si affrontano, si annullano, per poi ricongiungersi con una forza che supera ogni controllo umano."

Floriana - Gloria's Literary Café


"I protagonisti diventano reali con i loro caratteri ben definiti ed è impossibile non ammirare il coraggio della giovane protagonista dalla chioma rosso fuoco che, nonostante la sorte avversa, vuole essere sempre e comunque padrona del suo destino. Lo consiglio vivamente perché tutte noi vorremmo essere delle regine dei mari come Corinna!"
Holly - Reading at Tiffany's Blog    4,5 stars


"Difficilmente un libro è scritto così bene da farmi immedesimare a tal punto, ma questo lo fa con estrema maestria e, considerando che è stato scritto nel ventunesimo secolo, trovo che sia ancora più straordinario."
Sara Booklover - Il Regno Magico dei Libri    5 stars


"Bella la storia (...), ma soprattutto le descrizioni dei Caraibi di quel tempo, dei vascelli, dell'atmosfera che vi si poteva respirare. Pareva quasi di esserci."
Layla - Blog Leggereditore

 

estratto                                                                                                             

Scarica il Prologo del romanzo in formato pdf  sul sito dell'editore a questo LINK

 

 

 

background storico

1664 - 1669
Giamaica, Port Royal - governatore Sir Thomas Modysford
1668
- Sacco di Porto Principe, Cuba
1668 - Sacco di Portobello
1669 - Presa di Maracaibo e Gilbratar
La realtà in cui si muovono i personaggi è quella della filibusta,che ha appunto in quegli anni il periodo di massimo splendore. Accanto ai personaggi di fantasia ruotano figure realmente esistite, prima fra queste quella di Henry Morgan, prima fuggiasco da Barbados, poi corsaro al seguito del pirata olandese Edward Mansfield, in seguito ammiraglio

Filibustieri e Bucanieri

La bucana, o "attività del bucaniere", prese il nome da un procedimento di cottura appreso dagli indiani.
Secondo il cronista Oexmelin, gli indiani dei Caraibi avevano l'usanza di tagliare a pezzi i prigionieri, per poi passarli a fuoco su dei graticci. Arrostire e contemporaneamente affumicare i prigionieri così cucinati era fare il boucan.
I primi abitanti francesi delle Antille adottarono questo sistema di cottura per il bestiame selvatico che cacciavano: la carne, tagliata in lunghe striscie veniva seccata su un fuoco di legno dolce, alimentato da grassi e ossa animali. In questo modo, la si impregnava di un aroma eccellente, e poteva essere conservata molti mesi: un vantaggio non indifferente per le lunghe traversate marittime. Il bucan, divenne il luogo in cui la carne veniva affumicata, e lo stesso termine fu dato alla pratica di questa tecnica.
Quando alla pirateria si affiancò l'attività di caccia e di commercio di carni e pelli, la parola perse il suo significato originario per divenire sinonimo di Filibusta.
Hispaniola era popolatissima di maiali e bestiame inselvatichiti nei boschi e nelle montagne, e fu per molto tempo luogo prediletto dai bucanieri dediti alla caccia, soprattutto nei distretti di Yaguana, Montechristi e Capo San Nicola, abbandonati dalla colonizzazione spagnola alla fine del XVI secolo.
Molti bucanieri erano marinai disertori dagli equipaggi delle flotte spagnole, fiamminghi, biscaglini, galiziani o andalusi, che fiancheggiavano nelle savane dell'isola i marinai francesi e inglesi.
La confusione tra bucanieri e filibustieri, deriva dal fatto che gli stessi individui univano molto spesso le due attività: il saccheggio di porti e di navi era praticato dopo aver dato la caccia al cinghiale e al bovino selvatico su Hispaniola per i rifornimenti delle navi e il commercio di contrabbando.
Il ritratto che fa Oexmelin dei bucanieri nel luglio del 1666, quando la sua nave gettò l'ancora a Port Margot, di fronte all'isola di Tortuga, è il seguente: "Per abbigliamento non avevano che una casacca di tela e mutande che arrivavano a mezza coscia. Bisognava guardarli da vicino, per sapere se questo abbigliamento era o meno di tela, tanto era intriso di sangue. Avevano un colorito bruno, alcuni portavano capelli arruffati, altri annodati; tutti avevano la barba lunga e portavano in vita una custodia di pelle di coccodrillo, nella quale erano appesi quattro coltelli e una baionetta"
 

Alexander Olivier Oexmelin
(Esquemelin, Exquemelin)
Mi imbattei nel nome di Oexmelin durante le ricerche storiche sul popolo di Tortuga e le gesta dei Filibustieri di Morgan e persi letteralmente settimane alla ricerca di una copia del suo famosissimo libro sulla Filibusta (...)  continua a leggere   qui

Le Rotte dei Velieri
Nel 1492 Cristoforo Colombo entrò nel mare Caraibico arrivando da nord-est, ma la via naturale di accesso è quella che passa per le piccole Antille sud orientali, obbligata dal soffio degli alisei e dalle correnti del mare (...)  continua a leggere  qui

La nave ideale
Le navi pirata dovevano possedere alcune qualità fondamentali, a prescindere dalla stazza e dalle origini del veliero. Prima di tutto, dovevano possedere un'alta navigabilità, dovendo veleggiare su mari tempestosi. (...)  continua a leggere  qui

Tortuga
Nessun luogo ha maggiormente protetto la leggenda dei tesori depredati e delle scorrerie come questo isolotto roccioso, dalla forma di una gigantesca tartaruga galleggiante, che gli stessi Spagnoli nominarono Tortuga. (...)  continua a leggere  qui

Henry Morgan
Nacque a Llanrhymney, nel Galles, nel 1636. Ancora bambino fu catturato e imbarcato per Barbados, dove fu venduto come schiavo al padrone di una piantagione e dove rimase fino al 1654 (...)  continua a leggere  qui

Giamaica, Port Royal
Dalla seconda metà del seicento, Tortuga aveva ormai perduto il predominio sulla Filibusta Antillese; a partire dal 1655 Cromwell, lanciando una spedizione contro la Giamaica, fondò una nuova colonia e creò un centro di ruberie ancor meglio piazzato di Tortuga (... ) continua a leggere 
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Prendere il mare...
"Prima di salpare, i bucanieri fanno sapere a coloro che intendono partecipare alla spedizione il giorno esatto in cui si devono imbarcare, ricordando a tutti di portare con sé polvere da sparo e pallottole. (...)  continua a leggere  qui

 

finzione e realtà

Gli anni attorno al 1660 rappresentano un periodo alquanto difficile per la bandiera inglese nei Caraibi. Un periodo in cui l’economia di Port Royal, capitale della colonia britannica di Giamaica, è basata sostanzialmente sui proventi derivanti dalle ruberie, e in cui la filibusta mette al servizio della Corona la profonda conoscenza delle colonie nemiche, contribuendo ad attuare la complessa politica di restaurazione delle forze navali inglesi nelle Antille.
Henry Morgan si forma alla scuola del vecchio filibustiere Edward Mansfield, al quale succede nel 1667, dopo la presa di Santa Catalina (Old Providence).
Le sue imprese sono rimaste nella storia come esempi di geniale strategia militare, e lo hanno coronato re della filibusta.
La presa di Porto Principe a Cuba, il sacco di Portobello, del 1668, e la conquista di Maracaibo del 1669, sono eventi storici, nel descriverli ho cercato di attenermi ai fatti quanto più fedelmente possibile.
Il governatore di Giamaica Thomas Modysford, il presidente dell’audencia di Panama Juan Perez De Guzman, l’ammiraglio Don Alonso del Campo d’Espinosa, i corsari di Tortuga, Francis L’Olonese, Bartolomeo il Portoghese, Legrand, Monbars, Rock il Brasiliano, Le Picard, Oxmelin, sono figure realmente esistite, e dobbiamo a quest’ultimo, chirurgo, grande osservatore, e scrittore, la descrizione delle imprese di Henry Morgan, nel suo libro Gli scorridori dei mari americani del 1678.
L’affondamento della Oxford avvenne realmente al largo di Isla Vaca, mentre Henry Morgan e i capitani assoldati per la spedizione contro Maracaibo erano riuniti nella cabina grande di poppa. Essa si portò con sé oltre duecento uomini.
Dorian Hugh O’Rourke, Corinna Kathleen McPherson, Gavin O’Dowd, Walter Thomas Avery, Johnny McFee, Burt Renincraw, il governatore di L’Avana Don Miguel Cortez y Avara, e il governatore di Portobello Don Alfonso Corraya y Calente sono frutto della fantasia.

 

immagini

 

Port Royal
Port Royal, Giamaica

Port Royal Harbour
Port Royal Harbour

Battle of Maracaibo
Battaglia di Maracaibo

Isla Tortuga
Isola della Tortuga

Presa di Porto del Principe
Presa di Porto Principe, Cuba

Frontespizio del libro di Alexander Oexmelin
Frontespizio libro di Oexmelin

Henry Morgan
Sir Henry Morgan

Francis L'Olonese
Francis L'Olonese

Rock il Brasiliano
Rock il Brasiliano


Bartolomeo il Portogese

 

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