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domande
frequenti
Come
è nata la tua passione per la scrittura?
Dalla
solitudine, dall’incessante incontro con me stessa e
il bisogno di evasione che ha caratterizzato la mia
infanzia, ero una bambina piuttosto
solitaria. Ho una natura molto
fantasiosa, per il novanta per cento del tempo sono
presa dai miei voli pindarici, ho una mente che non
si ferma mai e qualcuno direbbe che non sono
una persona molto loquace. Quando scrivo divento
un'altra, è qualcosa che sento dentro, un impulso
fortissimo al quale mi limito ad abbandonarmi, le
parole emergono dal profondo... direi che possiamo
parlare di ispirazione.
Quali sono le tue fonti di ispirazione?
Dal
momento che sogno tanto spesso, e non necessariamente
ad occhi chiusi, posso tranquillamente dire: dai
sogni. Ma succede che mi si affaccino delle idee anche
mentre leggo, o mentre guardo un film, perchè in
definitiva non esistono momenti in cui io non stia
pensando alle mie storie e ai miei personaggi.
Cosa
pensi del Romance? Perchè hai scelto questo genere
per il tuo primo lavoro?
In
Italia è sicuramente un genere poco diffuso e molto
svalutato. Io sono dell'idea che un Romance scritto
bene, non abbia nulla da invidiare a generi più
quotati, al contrario, spesso un romance storico ha
alla base un'ambientazione tutt'altro che
approssimativa.
Inoltre, penso che sia il genere in assoluto più
completo: avventura, storia, amore, humor e spesso
anche una pennellata di giallo... cosa può desiderare
di più uno scrittore per dar sfogo alla propria
fantasia?
Qual è il genere letterario che ti attrae
maggiormente, e quali sono gli autori che preferisci?
Leggo
ogni cosa che riesca a catturare il mio interesse dal
primo istante, sono affascinata da tutto ciò che
riguarda l'uomo, la sua storia, le sue credenze, i
suoi miti, le sue leggende, le sue conquiste. Ho un
debole per tutto ciò che riguarda la
civiltà
Celtica, origini, storia, druidismo.
Per quanto riguarda il genere letterario che
preferisco, direi senz'altro il romanzo d'avventura,
preferibilmente storico.
L'autore non è l'elemento essenziale per la
scelta di un libro, devo dire anzi che, pur essendo
affezionata ad alcune firme, mi piace addentrarmi in
"territori sconosciuti", quello che mi deve
colpire è la trama, proprio come un colpo di fulmine,
ed è per questo che la mia biblioteca è notevolmente
variegata: Wilbur Smith, Ken Follett, Clive Cussler,
Jack Whyte, Bernard Cornwell, Jeffery Deaver, James
Patterson, Anne Rice, Kathleen Woodiwiss, per
citarne solo alcuni, accanto agli immortali Omero e
Shakespeare, e agli immancabili Stevenson e Salgari.
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